Esercizio fisico e distrofie miotoniche

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Studi internazionali dimostrano chiaramente che, in pazienti affetti da distrofia miotonica, l’esercizio fisico può portare ad un modesto ma significativo beneficio fisiologico.

  • L’esercizio fisico è sicuro e porta benefici a livello di forza e funzione muscolare.
  • L’esercizio fisico crea una risposta che cambia il metabolismo e l’energia utilizzata dalle fibre muscolari che hanno un impatto sulla produzione di forza muscolare.
  • Gli esercizi di rafforzamento possono contrastare la perdita della massa muscolare.
  • L’allenamento fisico aumenta le dimensioni delle fibre muscolari senza alcun effetto negativo sul tessuto.

Ecco alcuni suggerimenti pratici:

  • esercizi fisici di tipo moderato cioè che consentono, mentre li si svolge, di parlare, anche camminando senza doversi fermare per riprendere fiato;
  • attività aerobica moderata, della durata di circa10-20 min per 2/3 volte la settimana. Tuttavia, poichè la DM può influenzare il ritmo cardiaco, è essenziale sottoporsi a valutazioni cardiologiche appropriate e avere l’autorizzazione del proprio medico prima di iniziare un programma di esercizi;
  • esercizi di stretching, importanti nel mantenerla funzione articolare e l’equilibrio muscolare e che possono giocare un ruolo nel ridurre il dolore causato dallo squilibrio muscolare o dalla tensione;
  • esercizi di equilibrio/gestione della frequenza delle cadute/gestione del piede cadente: molto importanti da considerare, a causa della specifica distribuzione della debolezza e della compromissione dell’equilibrio in questi pazienti (concomitante neuropatia, deficit propriocettivi, etc.);

Definizione di esercizi moderati: camminare a passo svelto, andare in bicicletta su un terreno pianeggiante o su cyclette, danzare, fare attività di giardinaggio, attività domestiche, canoa, attività aerobica in acqua.

Quando la malattia si aggrava, vi può essere difficoltà a compiere esercizi comuni a causa di specifiche aree di debolezza come quella del collo, delle caviglie, della mano. In questi casi può essere utile compiere gli esercizi in posizione supina anziché seduta o eretta per eliminare gli effetti della gravità o preferire l’attività in acqua che consente di svolgere esercizi più impegnativi che a terra.