La Fondazione Malattie Miotoniche attualmente sostiene ricerche e collaborazioni scientifiche presso il Centro Dino Ferrari  – Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore – Policlinico di Milano, con il Laboratorio di Fisiologia translazionale sulle canalopatie, della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Milano-Bicocca e con lo IRCCS “Eugenio Medea- La Nostra Famiglia” di Bosisio Parini (Lc).

Il prof. Meola, Presidente della FMM, collabora a progetti di ricerca a nome della Fondazione con centri nazionali ed internazionali (Centro neuromuscolare dell’Università di Belgrado – Serbia – dott. S. Peric; Centro neuromuscolare di Nizza -FR – prof. S. Sacconi e dott. M. Cavalli; Università di Rochester-NY-USA, Prof. C. Heatwole).

Come Fondatore e facente parte del comitato scientifico dell’Euro-Dyma (Federazione delle associazioni europee per la distrofia miotonica) collabora con gli altri centri europei (Francia, Germania, Olanda, Regno Unito, Grecia, Belgio, ecc) nella stesura di linee guida per la cura e la presa in carico dei pazienti e nell’organizzare eventi scientifici e incontri con i malati.

Presso il Centro Dino Ferrari è in corso un progetto di ricerca, “Correlazione genotipo-fenotipo nelle canalopatie muscolari del sodio e del cloro” sostenuto con un assegno di ricerca, rivolto ad evidenziare la correlazione genotipo-fenotipo nelle famiglie italiane affette da miotonie dovute a canalopatie del sodio o del cloro. Lo scopo del progetto è quello di confermare mutazioni già note o evidenziarne di nuove per correlarle al quadro clinico dei pazienti, nell’ottica di una medicina di precisione.

I primi dati significativi sono stati pubblicati su:

  • “Pagliarani S, Lucchiari S, Scarlato M, Redaelli E, Modoni A, Magri F, Fossati B, Previtali SC, Sansone VA, Lecchi M, Lo Monaco M, Meola G, Comi GP. Sodium Channel Myotonia Due to Novel Mutations in Domain I of Na v 1.4 Front Neurol. 2020 Apr 29;11:255. doi: 10.3389/fneur.2020.00255. eCollection 2020.PMID: 32411069”. 

Presso il “Laboratorio di Fisiologia translazionale sulle canalopatiedell’Università degli studi Milano-Bicocca, continua il progetto sulla “Caratterizzazione elettrofisiologica dei canali ionici responsabili delle miotonie”, già iniziato dalla dott.ssa Cardani dell’IRCCS Policlinico San Donato e coordinato dalla Prof.Rivolta dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca.

Negli ultimi anni è emerso che diverse mutazioni anche negli stessi canali ionici possono rispondere in maniera diversa ai farmaci, suggerendo quindi l’importanza di un trattamento farmacologico individuo specifico. Il progetto ha lo scopo di caratterizzare dal punto di vista elettrofisiologico le diverse mutazioni presenti nei canali ionici (sodio, potassio e cloro) dei pazienti affetti da miotonie (distrofiche e non distrofiche). Verranno condotti studi approfonditi elettrofisiologici per valutare le caratteristiche biofisiche dell’espressione dei mutanti evidenziati nei pazienti. Tale approccio ha dei risvolti pratici con l’impiego di farmaci mirati in vitro, che possono essere applicati nella pratica clinica.

Sono già stati pubblicati i seguenti lavori:

  • Bugiardini E, Rivolta I, Binda A, Soriano Caminero A, Cirillo F, Cinti A, Giovannoni R, Botta A, Cardani R, Wicklund MP, Meola G. SCN4A mutation as modifying factor of myotonic dystrophy type 2 phenotype. Neuromuscul Disord. 2015 Apr;25(4):301-7.
  • Binda A, Renna LV, Bosè F, Brigonzi E, Botta A, Valaperta R, Fossati B, Rivolta I, Meola G, Cardani R. SCN4A as modifier gene in patients with myotonic dystrophy type 2. Sci Rep. 2018;8:11058.

Presso l’IRCCS “Eugenio Medea” La nostra famiglia di Bosisio Parini (Lc). Negli anni scorsi era stato iniziato un progetto sugli aspetti cognitivi e neuropsicologici del pazienti affetti da DM1 e DM2. Lo studio cognitivo neuropsicologico verrà proseguito presso l’Unità operativa neuromuscolare della Nostra Famiglia, focalizzando la forma congenita della DM1, che non è stata indagata precedentemente.

Presso la Nostra Famiglia verrà anche espletato un protocollo di “Presa in carico” dei pazienti affetti da Distrofie Miotoniche, attraverso un ricovero o in regime ordinario e in day hospital. In particolare verranno valutati gli aspetti neuromuscolari, respiratori, cardiologici, logopedici, nutrizionali dei pazienti. Lo scopo del progetto è quello di valutare il paziente con un approccio “olistico”, omnicomprensivo, che indaghi non solo l’aspetto neuromuscolare ma anche le patologie multiorgano da cui sono affetti i malati con DM, per migliorare la loro. qualità di vita

Presso la casa di Cura del Policlinico-CCP, è presente un ambulatorio neuromuscolare, anche presidio delle malattie rare per le miotonie e le paralisi periodiche, gestito dal Prof. Meola. Oltre alla visita neurologica, vengono eseguiti prelievi di campioni biologici (DNA linfocitario) che vengono inviati al Laboratorio del Centro Dino Ferrari, Policlinico di Milano, per la diagnosi biomolecolare.

  • Diagnosi della distrofia miotonica di tipo 1 e di tipo 2

Nel laboratorio del Centro Dino Ferrari vengono eseguite metodiche biomolecolari per la diagnosi delle Distrofie miotoniche su campioni biologici (DNA linfocitario o tessuto muscolare scheletrico) provenienti da pazienti affetti da DM1 e DM2 L’analisi biomolecolare è estesa anche ai parenti dei pazienti.

  • Diagnosi delle canalopatie muscolari

Nel Laboratorio del Centro Dino Ferrari vengono eseguite le diagnosi biomolecolari delle seguenti canalopatie: del cloro, del sodio, del potassio e del calcio.

  • Biobanca di tessuti e cellule.

La creazione di una biobanca di tessuti e di cellule derivati da pazienti affetti da Distrofie Miotoniche e da canalopatie muscolari è fondamentale per condurre studi nel campo delle miotonie.

Presso il Centro Dino Ferrari del Policlinico è presente da molti anni una grande biobanca di tessuti di pazienti affetti da malattie neuromuscolari e neurodegenerative. Tra questi tessuti, sono presenti campioni di tessuti e cellule derivanti da pazienti affetti da miotonie e da canalopatie. La banca dati è ora arricchita dal materiale biologico proveniente dai pazienti affetti da Distrofie miotoniche e da canalopatie muscolari visitati nell’ambulatorio del CCP. Questo materiale è a disposizione della intera comunità scientifica nazionale ed internazionale che lavora nell’ambito della ricerca sulle malattie miotoniche. Sono in corso collaborazioni con altri centri internazionali di ricerca.

  • Registro Italiano per le distrofie miotoniche (Coordinato dalla Dott.ssa Fossati, IRCCS Policlinico San Donato). Il progetto nazionale era stato finanziato dal Ministero della Salute, condiviso a livello europeo e internazionale, creato per raccogliere informazioni dettagliate relative ai pazienti affetti da Distrofie Miotoniche residenti sul territorio italiano. Aveva coinvolto 18 centri italiani con la raccolta di circa 550 pazienti affetti da DM1 e DM2. La creazione di un Registro continua ad essere di fondamentale importanza per facilitare nelle loro attività di studio, assistenza e cura, ricercatori e clinici che lavorano nell’ambito delle Distrofie Miotoniche al fine di creare una fonte globale e unificata di dati anagrafici, genetici, clinici e relativi alla qualità di vita, raccolti ordinatamente e mantenuti costantemente aggiornati, così come si evince dalla pubblicazione internazionale riportata di seguito, che ha raccolto i risultati dei Registri Europei tra il 2000 e il 2018. Il progetto italiano si è concluso, per mancanza del rinnovo dei finanziamenti dal Ministero della Salute.

Wood L, Bassez G, Bleyenheuft C, Campbell C, Cossette L, Jimenez-Moreno AC, Dai Y, Dawkins H, Manera JAD, Dogan C, El Sherif R, Fossati B, Graham C, Hilbert J, Kastreva K, Kimura E, Korngut L, Kostera-Pruszczyk A, Lindberg C, Lindvall B, Luebbe E, Lusakowska A, Mazanec R, Meola G, Orlando L, Takahashi MP, Peric S, Puymirat J, Rakocevic-Stojanovic V, Rodrigues M, Roxburgh R, Schoser B, Segovia S, Shatillo A, Thiele S, Tournev I, van Engelen B, Vohanka S, Lochmüller H. Eight years after an international workshop on myotonic dystrophy patient registries: case study of a global collaboration for a rare disease.Orphanet J Rare Dis. 2018;13:155.

  • Diagnosi della distrofia miotonica di tipo 1 e di tipo 2. presso il Policlinico San Donato negli anno passati sono stati messi a punto metodiche biomolecolari per la diagnosi delle Distrofie miotoniche (FISH, Myotonic Dystrophy SB kit, Myotonic Dystrophy type 2 kit-FL), con la pubblicazione di un lavoro scientifico. Attualmente il Laboratorio è stato dismesso.

Valaperta R, Lombardi F, Cardani R, Fossati B, Brigonzi E, Merli I, Sansone V, Merletti G, Spina E, Meola G, Costa E. Development and Validation of a New Molecular Diagnostic Assay for Detection of Myotonic Dystrophy Type 2. Genet Test Mol Biomarkers. 2015;19(12):703-9. 

De Siena C, Cardani R, Brigonzi E, Bosè F, Fossati B, Meola G, Costa E, Valaperta R. Incidence of amplification failure in DMPK allele due to allelic dropout event in a diagnostic laboratory. Clin Chim Acta. 2018;484:111-116.

  • Caratterizzazione di famiglie e pazienti DM1 e DM2 che presentano fenotipi atipici. (Coordinato dalla Dott.ssa Cardani e dalla Dott.ssa Fossati, IRCCS Policlinico San Donato). Questo progetto ha caratterizzato famiglie e pazienti DM1 e DM2 che presentavano fenotipi atipici descrivendo  per la prima volta la presenza di mutazioni sui canali ionici che portano al peggioramento della miotonia in pazienti DM2. Per quanto riguarda la DM1, invece, fra le famiglie studiate sono stati evidenziati pazienti che presentavano delle interruzioni nelle sequenze CTG espanse che sembrano modificare il fenotipo classico della DM1. Questi studi hanno contribuito a capire meglio i complessi meccanismi molecolari alla base delle distrofie miotoniche che ad oggi sono ancora sconosciuti. Il progetto si è concluso.
  • Biobanca di tessuti e cellule. (Coordinato dalla Dott.ssa Cardani, IRCCS Policlinico San Donato). Presso il laboratorio di Istopatologia Muscolare e Biologia Molecolare dell’IRCCS Policlinico San Donato, fino al 2019 furono raccolti e conservati campioni di muscolo scheletrico, sangue, fibroblasti isolati dalla cute e cellule satellite (i.e. cellule staminali del muscolo scheletrico) isolate dal muscolo scheletrico, di pazienti affetti da diverse patologie neuromuscolari, tra cui pazienti miotonici sottoposti a biopsia muscolare a scopo diagnostico e di ricerca.
  • Studio dei meccanismi molecolari alla base dell’insulino resistenza nelle distrofie miotoniche. (Coordinato dalla Dott.ssa Renna, IRCCS Policlinico San Donato). Questo progetto si è occupato di studiare i meccanismi molecolari alla base dell’insulino resistenza nelle distrofie miotoniche. L’insulino resistenza potrebbe infatti peggiorare alcuni aspetti multisistemici delle DM, in particolare a livello del cuore, del muscolo scheletrico e del sistema nervoso centrale. Per lo svolgimento di questo progetto, la Dott.ssa Laura Valentina Renna del laboratorio di Istopatologia Muscolare e Biologia Molecolare dell’IRCCS Policlinico San Donato ha ricevuto un finanziamento di due anni da parte della fondazione americana sulle distrofie miotoniche (MDF-Myotonic Dystrophy Foundation). Il progetto si è concluso e ha portato alle seguenti pubblicazioni scientifiche:

Renna LV, Bosè F, Iachettini S, Fossati B, Saraceno L, Milani V, Colombo R, Meola G, Cardani R. Receptor and post-receptor abnormalities contribute to insulin resistance in myotonic dystrophy type 1 and type 2 skeletal muscle. PLoS One 2017;12(9):e0184987.

Renna LV, Bosè F, Brigonzi E, Fossati B, Meola G, Cardani R. Aberrant insulin receptor expression is associated with insulin resistance and skeletal muscle atrophy in myotonic dystrophies. PLoS One. 2019 Mar 22;14(3):e0214254. doi: 10.1371/journal.pone.0214254. eCollection 2019. 

  • Studio della troponina T cardiaca (cTnT) nel muscolo scheletrico dei pazienti DM. (Coordinato dalla Dott.ssa Bosè, IRCCS Policlinico San Donato). Questo progetto si è occupato dello studio della troponina T cardiaca (cTnT) nel muscolo scheletrico dei pazienti DM. Da studi precedentemente svolti è emerso che nel muscolo scheletrico di pazienti DM è presente RNA messaggero codificante per una proteina normalmente espressa nel cuore, la troponina cardiaca T (cTnT). L’obiettivo è stato quello di capire il significato biologico della presenza di cTnT nel muscolo scheletrico mettendo in correlazione i livelli di cTnT con il grado di compromissione del muscolo scheletrico e con le complicanze cardiache sviluppate dai pazienti. Lo studio si è concluso e ha portato alle seguenti pubblicazioni:

Bosè F, Renna LV, Fossati B, Arpa G, Labate V, Milani V, Botta A, Micaglio E, Meola G, Cardani R. TNNT2 Missplicing in Skeletal Muscle as a Cardiac Biomarker in Myotonic Dystrophy Type 1 but Not in Myotonic Dystrophy Type 2.Front Neurol. 2019 Sep 27;10:992. doi: 10.3389/fneur.2019.00992. eCollection 2019.

Valaperta R, Gaeta M, Cardani R, Lombardi F, Rampoldi B, De Siena C, Mori F, Fossati B, Gaia P, Ferraro OE, Villani S, Iachettini S, Piccoli M, Cirillo F, Pusineri E, Meola G, Costa E. High-sensitive cardiac troponin T (hs-cTnT) assay as serum biomarker to predict cardiac risk in myotonic dystrophy: A case-control study. Clin Chim Acta. 2016;463:122-128.

Valaperta R, De Siena C, Cardani R, Lombardia F, Cenko E, Rampoldi B, Fossati B, Brigonzi E, Rigolini R, Gaia P, Meola G, Costa E, Bugiardini R. Cardiac involvement in myotonic dystrophy: The role of troponins and N-terminal pro B-type natriuretic peptide. Atherosclerosis. 2017;267:110-115.

  • Preparazione al trial clinico per la distrofia miotonica di tipo 1. (Coordinato dalla Dott.ssa Fossati, Dott.ssa Cardani, Dott.ssa Renna e Dott.ssa Bosé, IRCCS Policlinico San Donato). Per prepararsi al prossimo trial clinico, questo progetto ha avuto come scopo quello di mettere a punto metodiche istologiche, biochimiche e biomolecolari su biopsie di muscolo tibiale anteriore di pazienti affetti da DM1. Tale muscolo è risultato essere quello più idoneo per valutare gli effetti di un potenziale farmaco sul muscolo scheletrico di questi pazienti. Questo progetto ha portato alla pubblicazione di un articolo in cui abbiamo ottimizzato la tecnica della biopsia ad ago e messo a punto alcune indagini istologiche e biomolecolari su questi piccoli frammenti di muscolo. Il progetto non è proseguito per l’inefficacia del trial pilota eseguito negli Stati Uniti.

Iachettini S, Valaperta R, Marchesi A, Perfetti A, Cuomo G, Fossati B, Vaienti L, Costa E, Meola G, Cardani R. Tibialis anterior muscle needle biopsy and sensitive biomolecular methods: a useful tool in myotonic dystrophy type 1. Eur J Histochem. 2015;26;59(4):2562.

  • Studi clinici multiorgano

Le distrofie miotoniche sono patologie multiorgano. Presso il Policlinico San Donato sono stati effettuati diversi studi che hanno coinvolto varie unità operative dell’ospedale per studiare la compromissione dei diversi apparati nei pazienti affetti da DM1 e DM2. In particolare, lo Studio Cardio-polmonare (Coordinato dalla Dott.ssa Fossati e dal Prof. Guazzi della UO di Cardiologia dell’IRCCS Policlinico San Donato), lo Studio Gastrointestinale. (Coordinato dalla Dott.ssa Fossati e dal Prof. Vecchi, dal Dott. Pastorelli e dalla Dott.ssa Munizio della UO di Gastroenterologia e Endoscopia Digestiva dell’IRCCS Policlinico San Donato), la Valutazione dello stato nutrizionale e della composizione corporea dei pazienti affetti da distrofia miotonica. (Coordinato dalla Dott.ssa Briganti della UO di Endocrinologia e Malattie Metaboliche e dalle Dott.sse Fossati e Cardani), e la Valutazione dermatologica dei pazienti affetti da distrofia miotonica. (Coordinato dalla Dott.ssa Biasini e dalla Dott.ssa Fossati, IRCCS Policlinico San Donato).

Questi studi sono stati conclusi e non hanno portato risultati significativi.

  • Compromissione cognitiva e psicologica dei pazienti affetti da distrofia miotonica (Coordinato dal Dott. Enrico Bertoldo della UO di Psicologia e Psicoterapia e dalla Dott.ssa Fossati)

Le distrofie miotoniche si caratterizzano per la presenza di disturbi cognitivi per cui è importante eseguire precocemente una valutazione neuropsicologica a fini diagnostici e terapeutici. Scopo del progetto è stato quello di sottoporre i pazienti affetti da DM ad una valutazione cognitiva e neuropsicologica al fine di meglio conoscere il funzionamento della mente dei pazienti attraverso diversi approcci metodologici tra cui  test oggettivi e strumenti di autovalutazione. Inoltre il progetto si è prefisso di creare un gruppo di sostegno psicologico per i pazienti che fanno riferimento al centro e per i loro familiari. Parte del progetto si è concluso portando anche ad una pubblicazione scientifica:

Callus E, Bertoldo EG, Beretta M, Boveri S, Cardani R, Fossati B, Brigonzi E, Meola G. Neurophychological and psychological functioning aspects in myotonic dystrophy type 1 patients in Italy. Front Neurol, 2018;19:1-17.