(Coordinato dalla Dott.ssa Fossati, IRCCS Policlinico San Donato)

E’ un progetto nazionale finanziato dal Ministero della Salute, condiviso a livello europeo e internazionale, creato per raccogliere informazioni dettagliate relative ai pazienti affetti da Distrofie Miotoniche residenti sul territorio italiano.

La creazione di un Registro è di fondamentale importanza per facilitare nelle loro attività di studio, assistenza e cura, ricercatori e clinici che lavorano nell’ambito delle Distrofie Miotoniche al fine di creare una fonte globale e unificata di dati anagrafici, genetici, clinici e relativi alla qualità di vita, raccolti ordinatamente e mantenuti costantemente aggiornati.

 

Cos’è il Registro per le distrofie miotoniche

Registro italiano per le distrofie miotoniche 

Corriere della Sera – Inserto Salute “Il nuovo Registro italiano delle distrofie miotoniche”

 Corriere della Sera – Inserto Salute “Si punta sulla terapia genica, l’Italia coinvolta nella ricerca”

Diagnosi della distrofia miotonica di tipo 1 e di tipo 2

(Coordinato dalla Dott.ssa Cardani e dalla Dott.ssa Valaperta del gruppo della Dott.ssa Costa, IRCCS Policlinico San Donato)

Negli ultimi anni nel laboratorio di Istopatologia Muscolare e Biologia Molecolare dell’IRCCS Policlinico San Donato sono stati messi a punto metodiche biomolecolari per la diagnosi delle Distrofie miotoniche (FISH, Myotonic Dystrophy SB kit, Myotonic Dystrophy type 2 kit-FL). Tuttavia, i progressi scientifici nell’ambito della biologia molecolare ci spingono a continuare a cercare di mettere a punto nuove metodiche che siano sempre più affidabili e accurate e che possano essere inserite nei laboratori di analisi ospedalieri come metodiche di routine.

Caratterizzazione di famiglie e pazienti DM1 e DM2 che presentano fenotipi atipici.

(Coordinato dalla Dott.ssa Cardani e dalla Dott.ssa Fossati, IRCCS Policlinico San Donato)

Questo progetto si occupa di caratterizzare famiglie e pazienti DM1 e DM2 che presentano fenotipi atipici. In particolare, negli ultimi anni abbiamo descritto per la prima volta la presenza di mutazioni sui canali ionici che portano al peggioramento della miotonia in pazienti DM2. Per quanto riguarda la DM1, invece, fra le famiglie che stiamo studiando vi sono pazienti che presentano delle interruzioni nelle sequenze CTG espanse che sembrano modificare il fenotipo classico della DM1. Questi studi sono necessari per capire meglio i complessi meccanismi molecolari alla base delle distrofie miotoniche che ad oggi sono ancora sconosciuti.

Biobanca di tessuti e cellule.

(Coordinato dalla Dott.ssa Cardani, IRCCS Policlinico San Donato).

La creazione di una biobanca di tessuti e di cellule derivate da pazienti DM è fondamentale per condurre studi nel campo delle miotonie. Nel laboratorio di Istopatologia Muscolare e Biologia Molecolare dell’IRCCS Policlinico San Donato, sotto la responsabilità della Dott.ssa Cardani, vengono raccolti e conservati campioni di muscolo scheletrico, sangue, fibroblasti isolati dalla cute e cellule satellite (i.e. cellule staminali del muscolo scheletrico) isolate dal muscolo scheletrico, di pazienti affetti da diverse patologie neuromuscolari, tra cui pazienti miotonici sottoposti a biopsia muscolare a scopo diagnostico e di ricerca. Questo materiale è messo a disposizione della intera comunità scientifica nazionale ed internazionale che lavora nell’ambito della ricerca sulle malattie neuromuscolari. La nostra esperienza nel campo delle miotonie e la nostra biobanca di tessuti e cellule ci ha permesso nel corso degli anni di sviluppare collaborazioni di lunga data in tutto il mondo (Stati Uniti D’America, Inghilterra, Francia, Canada, Serbia, Germania, Finlandia, Svezia..).

Studio dei meccanismi molecolari alla base dell’insulino resistenza nelle distrofie miotoniche.

(Coordinato dalla Dott.ssa Renna, IRCCS Policlinico San Donato)

Questo progetto si occupa di studiare i meccanismi molecolari alla base dell’insulino resistenza nelle distrofie miotoniche. L’insulino resistenza potrebbe infatti peggiorare alcuni aspetti multisistemici delle DM, in particolare a livello del cuore, del muscolo scheletrico e del sistema nervoso centrale. Attualmente stiamo studiando i meccanismi molecolari che portano a questo sintomo delle DM analizzando la via dei segnali dell’insulina sia nei muscoli dei pazienti DM, che su colture primarie di cellule muscolari ottenute dai muscoli degli stessi pazienti. Queste analisi ci porteranno all’identificazione di nuovi biomarcatori che potranno essere utilizzati per interventi terapeutici per la cura dell’insulino resistenza portando ad un miglioramento della qualità di vita dei pazienti affetti da DM1 e da DM2. Per lo svolgimento di questo progetto, la Dott.ssa Laura Valentina Renna del laboratorio di Istopatologia Muscolare e Biologia Molecolare dell’IRCCS Policlinico San Donato ha ricevuto un finanziamento di due anni da parte della fondazione americana sulle distrofie miotoniche (MDF-Myotonic Dystrophy Foundation).

Studio della troponina T cardiaca (cTnT) nel muscolo scheletrico dei pazienti DM.

(Coordinato dalla Dott.ssa Bosè, IRCCS Policlinico San Donato)

Questo progetto si occupa dello studio della troponina T cardiaca (cTnT) nel muscolo scheletrico dei pazienti DM. Da studi precedentemente svolti nel nostro laboratorio è infatti emerso che nel muscolo scheletrico di pazienti DM è presente RNA messaggero codificante per una proteina normalmente espressa nel cuore, la troponina cardiaca T (cTnT). Il nostro obiettivo è quello di capire il significato biologico della presenza di cTnT nel muscolo scheletrico mettendo in correlazione i livelli di cTnT con il grado di compromissione del muscolo scheletrico e con le complicanze cardiache sviluppate dai pazienti. Questo studio ci permetterà di valutare se la presenza di cTnT nel muscolo scheletrico dei pazienti DM1 e DM2 possa essere un biomarcatore di danno muscolare o di difetti cardiovascolari.

Utilizzo di nanoparticelle per veicolare potenziali farmaci ai tessuti bersaglio.

(Coordinato dalla Dott.ssa Malatesta, Università degli Studi di Verona, e dalla Dott.ssa Cardani, IRCCS Policlinico San Donato)

Le nanoparticelle sono oggetti microscopici a cui possono essere legati dei farmaci. A causa delle loro piccole dimensioni, la nanoparticelle funzionano viaggiando facilmente attraverso l’organismo in minuscoli spazi tra i vasi sanguigni e all’interno dei loro tessuti bersaglio. Il legame delle nanoparticelle con i farmaci può facilitarne il raggiungimento del tessuto bersaglio e può proteggere il farmaco dalla degradazione da parte dell’organismo. Tramite l’utilizzo di materiali biocompatibili (come i liposomi), le nanoparticelle possono inoltre ridurre gli effetti collaterali associati ad alcuni sistemi di somministrazione del farmaco.

Il nostro laboratorio di Istopatologia Muscolare e Biologia Molecolare dell’IRCCS Policlinico San Donato ha iniziato in collaborazione con l’Università di Verona uno studio sull’ “assorbimento” di diversi tipi di nanoparticelle su colture primarie di cellule muscolari. In questo studio verrà inoltre analizzata la cinetica di ingresso/rilascio delle nanoparticelle, le vie di internalizzazione impiegate e la loro localizzazione intracellulare.

Caratterizzazione elettrofisiologica dei canali ionici responsabili delle miotonie.

(Coordinato dalla Dott.ssa Rivolta, Università degli Studi di Milano-Bicocca, e dalla Dott.ssa Cardani, IRCCS Policlinico San Donato)

Negli ultimi anni è emerso che diverse mutazioni anche negli stessi canali ionici possono rispondere in maniera diversa ai farmaci, suggerendo quindi l’importanza di un trattamento farmacologico individuo specifico. Per questo motivo, in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, abbiamo di recente iniziato un progetto che ha lo scopo di caratterizzare dal punto di vista elettrofisiologico le diverse mutazioni presenti nei canali ionici dei pazienti affetti da miotonie (distrofiche e non distrofiche). Questo studio, che viene condotto anche direttamente sulle cellule muscolari isolate dal muscolo scheletrico dei pazienti, permetterà di individuare una terapia farmacologica specifica che porterà ad un miglioramento della qualità di vita delle persone affette da miotonie.

Preparazione al trial clinico per la distrofia miotonica di tipo 1.

(Coordinato dalla Dott.ssa Fossati, Dott.ssa Cardani, Dott.ssa Renna e Dott.ssa Bosé, IRCCS Policlinico San Donato)

Per prepararsi al prossimo trial clinico, questo progetto ha come scopo quello di mettere a punto metodiche istologiche, biochimiche e biomolecolari su biopsie di muscolo tibiale anteriore di pazienti affetti da DM1. Tale muscolo è risultato essere quello più idoneo per valutare gli effetti di un potenziale farmaco sul muscolo scheletrico di questi pazienti. Questo progetto ha già portato alla pubblicazione di un articolo in cui abbiamo ottimizzato la tecnica della biopsia ad ago e messo a punto alcune indagini istologiche e biomolecolari su questi piccoli frammenti di muscolo. Tuttavia, ulteriori analisi sono in corso per identificare nuovi biomarcatori che possano essere bersaglio di nuove terapie o indicatori dell’efficacia del farmaco.

Studio Cardio-polmonare.

(Coordinato dalla Dott.ssa Fossati e dal Prof. Guazzi della UO di Cardiologia dell’IRCCS Policlinico San Donato)

Il test cardiopolmonare è una metodica relativamente non invasiva che permette di avere a disposizione il quadro complessivo dello stato fisiologico e della capacità di esercizio di un individuo. Rispetto a un tradizionale elettrocardiogramma da sforzo, permette di valutare non solo il comportamento elettrocardiografico sotto sforzo ma anche il metabolismo, in particolare la ventilazione, il consumo di ossigeno e la produzione di anidride carbonica durante l’attività fisica. Il test cardiopolmonare si esegue con il paziente seduto sulla cyclette, con gli elettrodi dell’elettrocardiagramma attaccati al torace ma, in più, viene applicato un boccaglio che consente al paziente di respirare con la bocca attraverso un tubo. Considerando l’importanza della compromissione cardiaca e respiratoria dei pazienti affetti da distrofia miotonica, scopo di questo progetto è quello di utilizzare il test cardiopolmonare per valutare la risposta all’esercizio muscolare del cuore e del polmone.

Studio Gastrointestinale.

(Coordinato dalla Dott.ssa Fossati e dal Prof. Vecchi, dal Dott. Pastorelli e dalla Dott.ssa Munizio della UO di Gastroenterologia e Endoscopia Digestiva dell’IRCCS Policlinico San Donato)

Questo progetto ha come obiettivo quello di chiarire i meccanismi che portano alle manifestazioni cliniche del tratto gastrointestinale nei pazienti affetti da distrofia miotonica. Il coinvolgimento del tratto gastrointestinale è, infatti, una caratteristica delle distrofie miotoniche e può riguardare qualsiasi tratto del sistema gastrointestinale, dalla faringe allo sfintere anale. Le alterazioni del tratto digerente possono essere uno dei primi sintomi della patologia e la maggior parte dei pazienti affetti da distrofia miotonica considera i problemi gastrointestinali come quelli più debilitanti. Questo progetto ha come primo obiettivo quello di studiare un possibile coinvolgimento della sovracrescita batterica dovuta ad una ridotta attività peristaltica dell’intestino quale causa dei disturbi intestinali dei pazienti affetti da distrofia miotonica. Questo studio viene condotto tramite l’esecuzione di un Breath Test all’idrogeno presente nell’espirato del paziente in seguito all’assunzione di una soluzione glucosata.

Valutazione dello stato nutrizionale e della composizione corporea dei pazienti affetti da distrofia miotonica.

(Coordinato dalla Dott.ssa Briganti della UO di Endocrinologia e Malattie Metaboliche e dalle Dott.sse Fossati e Cardani)

Le distrofie miotoniche hanno un’origene genetica, ma il processo patologico è favorito da infiammazione e stress ossidativo che possono contribuire al progredire delle complicanze ad esse associate. Una dieta mirata, bilanciata in nutrienti ed equilibrata, ricca di alimenti antinfiammatori e antiossidanti potrebbe migliorare la qualità di vita dei pazienti, soprattutto prevedendo e/o rallentando obesità e osteoporosi dovute alla netta riduzione del movimento ed alla possibile introduzione di terapie steroidee.

Valutazione dermatologica dei pazienti affetti da distrofia miotonica.

(Coordinato dalla Dott.ssa Biasini e dalla Dott.ssa Fossati, IRCCS Policlinico San Donato)

Questo progetto ha come finalità lo studio dell’incidenza di manifestazioni cutanee nei pazienti affetti da distrofia miotonica. A questo scopo, il paziente con distrofia miotonica viene sottoposto ad una valutazione dermatologica completa con videodermatoscopia. Tale esame ha l’obiettivo di individuare anomalie cutanee di natura proliferativa, infiammatoria, preneoplastica e neoplastica, al fine di un precoce trattamento, farmacologico o chirurgico.

Valutazione cognitiva e psicologica dei pazieni affetti da distrofia miotonica

(Coordinato dal Dott. Enrico Bertoldo della UO di Psicologia e Psicoterapia e dalla Dott.ssa Fossati)

Le distrofie miotoniche si caratterizzano per la presenza di disturbi cognitivi per cui è importante eseguire precocemente una valutazione neuropsicologica a fini diagnostici e terapeutici. Scopo di questo progetto è quello di sottoporre i pazienti affetti da DM ad una valutazione cognitiva e neuropsicologica al fine di meglio conoscere il funzionamento della mente dei pazienti attraverso diversi approcci metodologici tra cui  test oggettivi e strumenti di autovalutazione. Inoltre il progetto si prefigge di creare un gruppo di sostegno psicologico per i pazienti che fanno riferimento al nostro centro e per i loro familiari.

Una carta per la vita.

La Fondazione Malattie Miotoniche nello svolgimento delle proprie attività e in particolare attraverso i propri Punti di Ascolto che mettono in contatto malati, medici e ricercatori, ha rilevato come urgente e importante il problema di far riconoscere la propria malattia al personale sanitario, ai medici di medicina generale, nei momenti di emergenza. Un aiuto significativo può validamente essere rappresentato dalla creazione di una “carta di identità della propria malattia”, un documento di riconoscimento che ciascun malato possa portare con sé ed esibire al medico: uno strumento in cui sono presenti raccomandazioni e precauzioni di importanza vitale, una “Carta per la vita”. Questo progetto ha come scopo la realizzazione di 2 diverse carte per la vita (DM1 e DM2) che possano essere facilmente inserite nel portafoglio in cui saranno indicati da parte degli specialisti (neurologo, pneumologo, anestesista, ecc.) tutti i possibili sintomi dei malati con Distrofia Miotonica di tipo 1 (DM1) e Distrofia Miotonica di tipo 2 (DM2), le situazioni problematiche e di emergenza che possono verificarsi e le strategie da adottare dal personale sanitario.

Il progetto prevede sia la distribuzione della Carta ai malati di distrofia miotonica di tipo 1 e di tipo 2 afferenti all’ambulatorio Neuromuscolare dell’IRCCS Policlinico San Donato di San Donato Mil (MI), sede della FMM, sia a tutti coloro che la richiederanno, attraverso il sito.