Vademecum per gli assegni famigliari con figli disabili a carico

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L’Assegno per il Nucleo Familiare (ANF) è una prestazione economica erogata dall’INPS ai nuclei familiari di alcune categorie di lavoratori. L’assegno viene pagato dal datore di lavoro, per conto dell’INPS, ai lavoratori dipendenti in attività o, in alcuni casi, dall’INPS stesso.

Con la legge 11 ottobre 1990, n. 289, viene derivato dall’assegno di accompagnamento un altro beneficio economico denominato “Indennità mensile di frequenza” da attribuire al minore che presenta “difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età”.

Ai fini del riconoscimento della maggiorazione possono essere presi in considerazione anche i soggetti fruitori dell’indennità di frequenza. Per poter beneficiare dell’ANF con importi maggiorati è tuttavia necessario il parere dei medici legali dell’INPS perché vengono comprese situazioni di diversificata gravità.

Per questo l’Inps deve esprimersi sulla presenza o meno di una invalidità medio grave/grave e solo in caso affermativo si potrà procedere agli ulteriori adempimenti.

Se il minore è stato già valutato e storicizzato presso l’Istituto non è più necessario subordinare la domanda di ANF all’autorizzazione. In questo caso viene quindi meno la necessità di presentazione della domanda di autorizzazione ANF.

La domanda deve essere presentata per ogni anno a cui si ha diritto.

Le domande per i lavoratori dipendenti di aziende attive del settore privato non agricolo devono essere inoltrate esclusivamente all’INPS in via telematica.

  • Tramite il servizio on-line dedicato, accessibile dal cittadino munito di PIN dispositivo, SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) almeno di Livello 2 o CNS (Carta Nazionale dei Servizi), dal sito Internet dell’Istituto al seguente percorso: “Invio OnLine di domande di prestazioni a sostegno del reddito” > “Funzione ANF Ditte cessate e Fallite”;
  • Contact Center multicanale, chiamando da telefono fisso il numero verde gratuito 803 164 o da telefono cellulare il numero 06 164164, a pagamento in base al piano tariffario del gestore telefonico, se in possesso di PIN;
  • Patronati e intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi, anche se non in possesso di PIN