Aggiornamento dalle case farmaceutiche sulla ricerca per le distrofie miotoniche

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La Fondazione americana per le malattie miotoniche (MDF) sta organizzando una serie di webinar con esperti di case farmaceutiche con l’intento di fare il punto della situazione sui futuri trial nella DM1.

Il calendario comprende:

  • 5 febbraio = Dyne Therapeutics
  • 5 marzo = AMO Pharma
  • 2 aprile = Expansion Therapeutics
  • 7 maggio = Biogen-IONIS
  • 4 giugno LUPIN Neurosciences
  • 9 giugno = Arthex Biotech
  • 2 luglio = HB Armony Biosciences
  • 6 agosto = Avidity Biosciences

A questi webinar assisterà il prof. Meola che ne relazionerà.

DYNE THERAPEUTICS

Il 5 febbraio ha esordito la Dyne Therapeutics che ha dimostrato come i loro anticorpi, legati agli oligoneuclotidi antisenso (ASO) nei modelli animali HSLA e DMSXL, portano ad una riduzione dello RNA tossico in diversi muscoli (gastrocnemio, tibiale anteriore, quadricipite), a livello cardiaco, epatico, renale e nella milza. L’impiego dell’anticorpo legato all’ASO, determina una maggiore diffusibilità ed efficienza rispetto ai precedenti trial con impiego dei soli ASO.

E’ prevista tra la fine del 2021 e la fine del 2022 la sperimentazione sull’uomo.

AMO PHARMA

Il 5 marzo la AMO Pharma ha tenuto un webinar per parlare dello stato del trial che sta conducendo con il farmaco AMO-02 (Tideglusib) nella terapia della Distrofia Miotonica Congenita per un suo potenziale effetto a livello cerebrale e neuromuscolare. E’ stato dimostrato un aumento della attività di GSK3beta (glicogeno sintasi kinasi 3beta) sia nei modelli animali e cellulari di DM1 che nelle biopsie muscolari dei pazienti, normalizzando i livelli di GSK3beta e riducendo i livelli di RNA tossico, patogenico per la DM1.

E’ stato condotto uno studio in fase 2 rivolto a valutare la farmacocinetica, sicurezza e tollerabilità di AMO-02 su 16 pazienti affetti da forma congenita e infantile di DM1 ad un dosaggio orale del farmaco di 400 mg (8 pazienti) o 1000 mg (8 pazienti). Da questo studio preliminare non sono emersi effetti collaterali. Inoltre sono stati rilevati, in questa piccola coorte di pazienti, un significativo miglioramento dei sintomi cognitivi, della fatica, nel compiere attività quotidiane, in diversi aspetti dello spettro autistico e in attività neuromuscolari quali miotonia e mobilità. Tali miglioramenti erano evidenti nei pazienti sottoposti ad dosaggio maggiore del farmaco. E’ in programma per il 2022 uno studio in doppio cieco, multicentrico di 56 centri nord-americani con arruolamento di 56 pazienti. 

EXPANSION THERAPEUTICS

Il 2 aprile la Expansion Therapeutics ha presentato i dati riguardanti uno studio che utilizzava l’impiego del Flumazenil, un farmaco GABA antagonista, usato in precedenza per l’trattare l’ipersonnia idiopatica, cioè generica. La finalità dello studio era quella di testare se il farmaco avrebbe potuto ridurre l’ipersonnia, sintomo tipico e debilitante nella Distrofia Miotonica di tipo 1, anche in questa patologia.

In un piccolo gruppo di pazienti DM1 (12) furono utilizzati 2 diversi dosaggi del farmaco. valutandone l’effetto mediante scale specifiche riguardanti l’ipersonnia. Purtroppo non fu riscontrato alcun beneficio nella riduzione di questo sintomo nei pazienti con DM1, nonostante il Flumazenil, con entrambi i dosaggi, fosse stato ben tollerato senza effetti collaterali.

Biogen-IONIS

La Biogen in collaborazione con la IONIS (casa farmaceutica che ha eseguito la 1a sperimentazione nei pazienti affetti da DM1 con scarsa efficacia), ha presentato il 7 maggio un programma di ricerca con 3 aspetti innovativi:

  1. l’ASO (oligonucleotide antisenso con cui è stata fatta la prima sperimentazione) verrebbe coniugato ad un fattore che permetterebbe un’efficacia e una biodistribuzione a livello epatico 30 volte superiore rispetto ai valori raggiunti nel precedente trial.
  2. E’ stato identificato un fattore (transferrin receptor-TFR) che aumenterebbe in modo considerevole la biodistribuzione del farmaco a livello muscolare.
  3. Per quanto riguarda la compromissione cerebrale nei DM1, è in fase di studio un ASO che verrebbe somministrato tramite puntura lombare sulla scorta anche dell’esperienza di un altro ASO impiegato nella terapia della SMA (atrofia muscolare spinale).

Non sono ancora state date dalla casa farmaceutica indicazioni di quando inizieranno i nuovi trial nei pazienti affetti da DM1.