10° INTERNATIONAL MYOTONIC DYSTROPHY CONSORTIUM MEETING

Categoria: Convegni scientifici | 0

8-12 Giugno 2015, Campus des Cordeliers, Parigi, Francia

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Durante la 10ª edizione del Consorzio Internazionale sulle Distrofie Miotoniche (IDMC-10), svoltasi a Parigi dall’8 al 12 Giugno, all’incontro promosso da AFM-Telethon tra medici/ricercatori e malati, è stato illustrato il trial genico ISIS-DMPK-Pharmaceutica per la DM1:

  • La terapia genica prevede l’utilizzo di un oligonucleotide antisenso che sostituisce un piccolo pezzo di DNA. Il farmaco viene prodotto nei laboratori della casa farmaceutica “ISIS”. Lo scopo è quello di ridurre la quantità di RNA tossico (progetto miotonina) e ciò dovrebbe comportare una stabilizzazione o, al meglio, un netto miglioramento della sintomatologia.
  • Lo studio ISIS ha previsto una fase I (fase di sicurezza), ormai conclusa, che si è svolta nel Regno Unito e che ha coinvolto 16 volontari sani a cui sono state somministrate dosi crescenti di farmaco verso placebo, in via sottocutanea (50, 100, 200 e 400 mg). Non sono stati rilevati effetti collaterali.
  • Ora è in corso la fase II del Trial per stimare la sicurezza e l’efficacia del farmaco in pazienti DM1. Sono in fase di arruolamento da 36 a 48 pazienti DM1, in 7 centri statunitensi, con il farmaco somministrato sottocute, con 8 iniezioni a dosi crescenti in 6 settimane (50, 100, 200, 400 mg vs placebo).
  • Nei pazienti dovrebbe avvenire un cambiamento nella forza muscolare e nella miotonia, verificato mediante esami clinici e biopsia muscolare di controllo nel muscolo tibiale anteriore, utilizzando una tecnica non invasiva (biopsia ad ago).

Si prevede che i primi dati saranno disponibili entro la fine del 2015.

Durante l’incontro tra malati, loro famiglie, medici e ricercatori, sono stati proiettati alcuni video e tra questi è stato presentato il progetto fotografico “Figli di Steinert (Steinert’s Sons and Daugthers), supportato dalla Fondazione Malattie Miotoniche. Ringraziamo per la grandissima disponibilità Maria Antonietta, Giuseppe, Gabriella e Roberto, che ne sono i protagonisti, e il fotografo Luca che lo ha realizzato.

Durante il Convegno scientifico, sono state presentate alcune novità nel campo della ricerca di base, clinica e sulla gestione della malattia. La FMM ha anche incontrato, durante una apposita riunione, tutte le altre associazioni internazionali (presenti al Convegno) che si occupano di distrofie miotoniche.


 

Aggiornamenti:

Dopo le notizie sullo stato del Trial per la DM1, vorremmo informarvi su altri sviluppi emersi nell’ultimo IDMC-10 di Parigi, che riguardano le Distrofie Miotoniche.

  • Innanzitutto dal punto di vista clinico, è stata delineata in modo chiaro, per la DM1, la suddivisione in 5 forme in base sia all’età di insorgenza che al quadro clinico: 1) la forma congenita con esordio già durante la vita intrauterina e appena dopo il parto, con grave disabilità intellettuale; 2) la forma infantile con esordio dal 1° anno di vita, con disabilità intellettuale e difficoltà motoria; 3) la forma giovanile con esordio dall’11° anno di età, con difficoltà di socializzazione e scolastiche; 4) la forma adulta/classica con esordio intorno ai 20 anni di età, con compromissione multiorgano; 5) la forma tardiva con esordio intorno ai 50-60 anni, con lieve miotonia e cataratta.
    Questa nuova suddivisione aiuterà a meglio identificare le diverse forme di DM1 (che presentano differenze anche significative le une dalle altre) in modo da mettere a punto protocolli clinici mirati a migliorare la qualità di vita dei pazienti.
  • Dal punto di vista della ricerca, in diversi laboratori statunitensi si sta cercando di riprodurre meglio le manifestazioni della malattia, in particolare per quanto riguarda le patologie cardiache e quelle cognitive.
  • Sempre in ricerche di laboratorio, è stato chiarito il diverso ruolo della proteina MBNL1 nella DM1 e nella DM2, facendo emergere meccanismi molecolari comuni ma anche diversi tra le due forme distrofiche, in particolare per la DM2, in cui sembra che il gene sia influenzato o modificato da altri geni come quelli del canale del cloro e del sodio (in questi casi si manifestano sintomi più severi del normale, con esordio precoce della malattia e severa miotonia).
  • Inoltre nella compromissione muscolare della DM1, sembra che il fenomeno della morte improvvisa sia da attribuire al meccanismo del canale del sodio (SCN5A) ad espressione cardiaca.

La speranza terapeutica a breve termine è legata al Trial DMPK-Rx per giungere al trattamento della miotonia e della forza muscolare con oligonucleotidi antisenso, mentre la prospettiva a lungo termine è legata allo sviluppo di nuove strategie terapeutiche che possano passare dalla fase di laboratorio a quella dei trials clinici.

Programma

 www.idmc10.org